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Consulenza alle imprese a Treviso

Lo Studio affianca imprese individuali e società con una consulenza legale continuativa: un rapporto stabile che aiuta a prevenire i contenziosi e a gestire con ordine contratti, crediti e vita societaria.

Perché un rapporto continuativo

Molte controversie nascono da un contratto firmato in fretta, da una clausola mancante o da un credito lasciato invecchiare. Un avvocato che conosce l'impresa, i suoi clienti e i suoi fornitori può intervenire prima che il problema diventi una causa, quando le soluzioni sono più semplici e meno costose.

Il rapporto continuativo consente allo Studio di conoscere l'attività del cliente, i suoi tempi e le sue priorità, e di dare indicazioni calibrate sul caso concreto, con un linguaggio tecnico ma orientato alle decisioni che l'impresa deve prendere.

Cosa comprende

  • Contratti e condizioni generali: redazione e revisione dei contratti con clienti e fornitori e delle condizioni generali di vendita e di acquisto (contratti commerciali).
  • Crediti verso clienti: gestione degli insoluti, dai solleciti alla diffida, fino al recupero giudiziale quando serve (recupero crediti).
  • Organi societari: supporto ad assemblee e consigli, redazione dei verbali, rapporti tra soci e tra soci e amministratori (diritto societario).
  • Questioni quotidiane: un avvocato di riferimento a cui rivolgersi per telefono o per email per i dubbi che si presentano nella gestione dell'impresa.

Come si imposta il rapporto

Ambito delle attività e compenso si definiscono con ciascuna impresa, in base alle sue dimensioni, al settore e alle questioni che si presentano più spesso. All'avvio del rapporto l'avvocato comunica per iscritto la misura prevedibile del compenso, come prevede la legge professionale forense (art. 13 della legge 247/2012).

Chi segue le imprese

Nello Studio l'avv. Roberto Maria Boschi si occupa di contrattualistica civile e commerciale e di recupero crediti; l'avv. Andrea Gajo prevalentemente di diritto commerciale e societario, operazioni straordinarie, due diligence e contrattualistica d'impresa.

Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale, sono aggiornate a ottobre 2026 e non sostituiscono la consulenza su un caso concreto.

Le domande che ci fanno più spesso.

Che differenza c'è tra consulenza continuativa e incarico singolo?

L'incarico singolo riguarda una questione determinata, come la redazione di un contratto o una causa. La consulenza continuativa è un rapporto stabile in cui l'avvocato segue nel tempo le questioni legali ricorrenti dell'impresa: conosce già l'attività e i suoi interlocutori e può intervenire con tempestività, spesso prima che il problema diventi un contenzioso.

Quanto costa la consulenza continuativa?

Dipende dall'ambito delle attività, dalle dimensioni dell'impresa e dalla frequenza delle richieste: per questo lo Studio la definisce con ciascun cliente. All'avvio del rapporto l'avvocato è tenuto a comunicare per iscritto la misura prevedibile del compenso (art. 13 della legge 247/2012).

La consulenza continuativa è adatta anche a una piccola impresa?

Sì. Per un'impresa individuale o una piccola società è spesso il modo più semplice per avere un riferimento legale stabile senza una struttura interna: l'ambito si adatta alle esigenze effettive, per esempio la revisione dei contratti con clienti e fornitori e la gestione dei crediti.

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