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Cessione e affitto d'azienda a Treviso

Lo Studio assiste chi cede, acquista, concede o prende in affitto un'azienda o un ramo d'azienda: dalle verifiche preliminari alla redazione del contratto, fino alle questioni che emergono dopo il trasferimento.

Cessione o affitto: le differenze

Con la cessione l'azienda, cioè il complesso dei beni organizzati per l'esercizio dell'impresa (art. 2555 c.c.), passa definitivamente all'acquirente. Con l'affitto il titolare ne resta proprietario e ne concede la gestione per un periodo determinato: l'affittuario deve esercitarla senza modificarne la destinazione e conservando l'efficienza dell'organizzazione e degli impianti (artt. 2561 e 2562 c.c.).

L'affitto è usato spesso come fase che precede l'acquisto, con un'opzione o un impegno a comprare, oppure per dare continuità all'attività mentre si definisce un'operazione più ampia.

La forma del contratto

Per le imprese soggette a registrazione i contratti di cessione e di affitto dell'azienda vanno provati per iscritto; per l'iscrizione nel Registro delle imprese devono essere redatti per atto pubblico o scrittura privata autenticata, che il notaio deposita entro trenta giorni (art. 2556 c.c.).

Contratti, crediti e debiti

L'acquirente subentra nei contratti stipulati per l'esercizio dell'azienda che non abbiano carattere personale, salvo patto contrario; il terzo contraente può recedere entro tre mesi dalla notizia del trasferimento se ricorre una giusta causa (art. 2558 c.c.). La stessa regola vale per l'affittuario, per la durata dell'affitto.

La cessione dei crediti relativi all'azienda ha effetto verso i terzi dall'iscrizione del trasferimento nel Registro delle imprese (art. 2559 c.c.). Per i debiti anteriori il cedente resta obbligato, salvo che i creditori lo abbiano liberato; nel trasferimento di un'azienda commerciale ne risponde anche l'acquirente, se risultano dai libri contabili obbligatori (art. 2560 c.c.).

Per imposte e sanzioni l'acquirente risponde in solido con il cedente, dopo l'escussione di quest'ultimo ed entro il valore dell'azienda, per le violazioni dell'anno della cessione e dei due precedenti (art. 14 d.lgs. 472/1997). Il certificato rilasciato dall'Agenzia delle Entrate sull'esistenza di contestazioni in corso consente di circoscrivere questa responsabilità.

I lavoratori

Nel trasferimento d'azienda, anche quando avviene con un affitto, i rapporti di lavoro proseguono con il nuovo titolare e i lavoratori conservano tutti i diritti che ne derivano; cedente e cessionario rispondono in solido dei crediti che i lavoratori avevano al momento del trasferimento (art. 2112 c.c.).

Se nell'azienda trasferita sono occupati complessivamente più di quindici lavoratori, cedente e cessionario devono darne comunicazione scritta alle rappresentanze sindacali almeno venticinque giorni prima dell'atto (art. 47 della legge 428/1990).

Il divieto di concorrenza

Per cinque anni dal trasferimento chi cede l'azienda deve astenersi dall'iniziare una nuova impresa che, per oggetto, ubicazione o altre circostanze, possa sviare la clientela dell'azienda ceduta (art. 2557 c.c.). Un patto più ampio è valido purché non impedisca ogni attività professionale del cedente e non superi i cinque anni; in caso di affitto il divieto vale per la durata del contratto.

Cosa verificare prima di firmare

Prima di acquistare o prendere in affitto un'azienda è necessaria una due diligence: situazione debitoria e fiscale, contratti in corso e loro trasferibilità, rapporti di lavoro, autorizzazioni e licenze, immobili, marchi, contenziosi pendenti. Le verifiche orientano il prezzo, le garanzie da chiedere al cedente e la scelta tra cessione e affitto.

Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale, sono aggiornate a ottobre 2026 e non sostituiscono la consulenza su un caso concreto.

Le domande che ci fanno più spesso.

Chi acquista un'azienda paga i debiti del venditore?

Nella cessione di un'azienda commerciale l'acquirente risponde dei debiti anteriori al trasferimento che risultano dai libri contabili obbligatori, insieme al cedente, che resta obbligato salvo che i creditori lo abbiano liberato (art. 2560 c.c.). Per imposte e sanzioni la responsabilità è solidale, sussidiaria e limitata al valore dell'azienda (art. 14 d.lgs. 472/1997). Per questo è importante verificare la situazione debitoria prima di firmare.

Chi prende in affitto un'azienda deve tenere i dipendenti?

Sì: anche l'affitto d'azienda è un trasferimento ai fini dell'art. 2112 c.c., quindi i rapporti di lavoro proseguono con l'affittuario e i lavoratori conservano i diritti maturati. Quando l'affitto termina e l'azienda torna al proprietario, i rapporti tornano a lui con le stesse regole.

Chi cede un negozio può aprirne uno simile nella stessa zona?

Per cinque anni dal trasferimento il cedente deve astenersi dall'iniziare una nuova impresa che, per oggetto, ubicazione o altre circostanze, possa sviare la clientela dell'azienda ceduta (art. 2557 c.c.). Il contratto può regolare diversamente il divieto, entro i limiti di legge.

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